Wikipedia sfida Google Finora il guanto di sfida al dominio di Google, leader nel settore dei motori di ricerca, era stato lanciato da colossi come Microsoft o Yahoo! Nonostante gli sforzi e gli investimenti messi in piedi, il divario tra il search engine e i suoi competitors non sembra essersi ridotto. A scendere in campo contro il motore di ricerca è adesso Wikipedia, la grande enciclopedia open-source in cui tutti possono scrivere e contribuire ai contenuti online. Nata a Stoccolma da un'idea di Jimmy Wales, suo fondatore, Wikipedia ha raggiunto l'apice del suo successo nel corso degli ultimi due anni anche grazie al buon posizionamento delle sue pagine su Google. Il progetto si chiama Wikia ed è un motore di ricerca basato su criteri 'umani' al posto degli algoritmi. Sarà il popolo di Wikipedia a formarlo mettendo a disposizione le proprie conoscenze del web, così come è accaduto per l'enciclopedia. Secondo Wales, un algoritmo non potrà mai sostituire il giudizio umano e il motore di ricerca Wikia sarà in grado di tenere testa alla qualità dei risultati offerti da Google e Windows Live Search. Questa visione del web è tutt'altro che infondata. Lo stesso Google si avvale da qualche anno di quality rater 'umani' per migliorare i risultati delle SERP. Per ovviare al problema delle directory di casta, esempio Dmoz, dove gli editor gestiscono per anni i propri canali senza molte aperture all'esterno, Google ha ovviato al problema organizzando i quality-raters a carattere volontario e temporaneo. Wikipedia potrebbe però fare meglio di Dmoz e dello stesso Google, in quanto può contare sulla più ampia comunità intellettuale del mondo. Come andrà a finire lo scopriremo nei prossimi anni.
20071003
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