Storia dei virus
Il termine "
virus" venne usato la prima
volta negli anni '70 nei romanzi di fantascienza come "When H.A.R.L.I.E.
was One" di David Gerrold e "The Shockwave Rider" di John
Brunner. I
Virus erano definiti come programmi in grado di infiltrarsi nei
sistemi e cancellare tutti i dati. Il primo virus della storia è datato 1982, si chiamava Elk Cloner e venne creato da Rich Skrenta sul DOS 3.3 della Apple. Elk Cloner
era in grado d'infettare i computer tramite lo scambio dei floppy disk, l'unica possibilità di scambio dati di quegli anni. Negli anni '90 i dischetti caddero in disuso e i
virus cominciarono a diffondersi con la telematica, in particolar modo tramite la rete Internet e lo scambio delle e-mail. Col passare del tempo i
virus divennero sempre più evoluti e in grado di sfuggire alle ultime release
degli antivirus. La dinamica corsa tra virus e antivirus, iniziata negli anni
'80, ancora oggi non sembra esaurire la propria energia. Alcuni sospettano che
ad alimentare la nascita dei nuovi virus ci siano le stesse software house che
li combattono. Non ci sono però prove concrete a riguardo e il tutto si riduce
a leggenda metropolitana. I virus di ultima generazione colpiscono in
particolar modo le rubriche dei software di posta elettronica, dove prendono
possesso dei dati e utilizzano il computer dell'inconsapevole utente come
zombie per spedire spam nella Rete. I sistemi operativi della Microsoft sono
attualmente i più colpiti dai virus. Non perché siano i più indifesi ma soprattutto a
causa della loro diffusione di massa presso un'utenza poco esperta. La scarsità di utilizzatori GNU e lo skill più elevato dei possessori rende questi sistemi ancora poco attaccati dai virus e dal malware.
20070308