Pubblicità interattiva televisione digitale terrestre
La pubblicità interattiva ai nastri di partenza. La diffusione del digitale terrestre muterà concretamente il
modo di fare pubblicità nei prossimi anni. Il passaggio dallo
storico etere televisivo analogico, a cui siamo abituati come spettatori
passivi, a quello tipicamente 'interattivo' offerto dalla
televisione
digitale spinge aziende, pubblicitari e centri media a investire tempo
e risorse in una vera corsa al digitale. L'approvazione della legge sulla
televisione digitale terrestre cambierà radicalmente il modo di
fruizione della Tv e, pertanto, anche il modo di fare pubblicità
sui palinsesti Tv.
La storica agenzia pubblicitaria Armando Testa ha già iniziato
la sperimentazione degli spot interattivi per Lavazza, Lancia Ypsilon
e Q8. Il test è stato realizzato nell'area di Varese su 2.000 famiglie
campione dotate di set top box. Nel caso di Lancia Ypsilon i telespettatori
potevano ricercare un concessionario o visionare le caratteristiche tecniche
dell'automobile direttamente durante la visione dello spot, nel caso di
Lavazza potevano giocare a un videogame e partecipare alla vincita di
alcune confezioni di caffé, nel caso di Q8 veniva invece consentito
l'approfondimento interattivo sulle promozioni Q8 e la ricerca delle stazioni
di servizio sul territorio italiano.
Le prime osservazioni sui risultati mostrano una grande attenzione degli
utenti verso l'interazione, anche se questa potrebbe essere in parte sostenuta
dall'effetto novità. Le criticità restano quelle degli spot
troppo rapido per consentire l'interazione e la call to action.
Il direttore ricerche di Media Italia, il centro media del gruppo Armando
Testa che ha realizzato la campagna sperimentale, ha così commentato
i risultati del test: “I risultati sono ottimi: ha interagito
con lo spot Lavazza il 51% degli individui attivi e con lo spot Ypsilon
il 35%. Sono molto più interattivi le donne, i bambini e, ovviamente,
le persone in target coi prodotti. Abbiamo poi la conferma che gli spot
troppo brevi non danno tempo di interagire” (fonte PubblicitaItalia).
Non ci resta che attendere. Di sicuro nei prossimi mesi sentiremo sempre
di più parlare di rivoluzione della pubblicità interattiva.