Phishing
Il phishing è una truffa online utilizzata per rubare le informazioni personali e riservate degli utenti mediante l'utilizzo della posta elettronica. Il nome "phishing" deriva dall'inglese "fishing" (pescare) ed allude all'uso di tecniche sofisticate per pescare dati e password degli utenti allo scopo di praticare il furto d'identità.
Come avviene il phishing?
Il truffatore invia false email dalla grafica simile a quella utilizzata dagli istituti di credito e dalle banche, invitando il destinatario a cliccare sul link riposto nella email e accedere all'area riservata per controllare il proprio conto corrente. Per far leva sull'emotività del destinatario l'email apparentemente comunica la disattivazione del conto bancario, prelievi di grandi importi, una situazione di conto in rosso, la scadenza dell'account. Il destinatario vede in arrivo una email che ha per mittente un indirizzo di posta elettronica della banca. Si tratta però soltanto di un dato fittizio. Il link fornito nella email non conduce in realtà al sito web ufficiale della banca ma a un sito web del tutto simile ricostruito ad arte dal phisher per ingannare gli utenti. Il "falso" sito web è spesso residente su server stranieri per consentire al phisher di non lasciare traccia. Nell'atto di accedere all'area riservata dal "falso" sito web l'utente incauto non farà altro che consegnare le sue informazioni di accesso al malfattore. Il phisher entra così in possesso della logon-id e della password dell'utente e può utilizzarla presso i veri servizi bancari per prelevare soldi.
Come fa il phisher a conoscere la banca degli utenti?
Il phisher non conosce quale servizio bancario utilizzano gli utenti. E' costretto quindi a utilizzare le forme spam inviando false email su grande scala. Questo rende più facile per la polizia individuare l'attacco phishing. Il phisher si trova costretto a realizzare bombardamenti email intensi in brevi periodi. Una volta scoperto il sito del phisher viene oscurato ma resta visibile per 25/48 ore.
Quando nacque il phishing?
Il primo caso di phishing risale al 1996. Avvenne tramite la rete dei newsgroup di Usenet.
Come difendersi dal phishing?
Le banche non comunicano con i propri clienti tramite email. E' quindi bene diffidare delle comunicazioni arrivate mediante posta elettronica e rivolgersi direttamente agli sportelli bancari della propria banca o agenzia di credito.
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