Cresce l'utilizzo del software open-source
Cresce l'utilizzo dell'open-source, il software concesso con licenza gratuita diretto competitor dei software a pagamento. Enti governativi, istituzioni e amministrazioni lo stanno scoprendo e non nascondo entusiasmo. La terza via del software open-source è stata inaugurata negli anni '90 dal sistema operativo Linux. Finora la diffusione di questa tipologia di software è stata ostacolata dalle sue difficoltà di installazione e configurazione. Un handicap parzialmente rimosso dagli sviluppatori nelle più recenti release ma ancora non tutti lo sanno.
I software open source sono gratis
Vale la pena provare. Se avete un secondo computer riposto nel cassetto potete scaricare programmi open source come Open Office, una sorta di Office gratuito con tanto di foglio elettronico e word processor, per testare la loro validità. Non mancheranno le sorprese. Ad esempio, una delle caratteristiche più apprezzate di Open Office è la possibilità di salvare i propri documenti in pdf. E se proprio volete fare il salto per Linux, potete anche scaricare o procurare i Cd di installazione del sistema operativo e voltare pagina. Ce n'è per tutti. Dal browser open-source (Firefox) al lettore di posta elettoronica (Thunderbird). Per i più esigenti anche la possibilità di utilizzare un sotware grafico per ritoccare foto e immagini (Gimp). Il tutto sempre e rigorosamente gratuito.
Un'altra caratteristica del software open-source è di non richiedere troppe risorse del PC. Quindi se avete un vecchio computer in disuso, provate a resuscitarlo in open-source. Non vi costa nulla e se vi piace vi farà risparmiare molti soldi nelle vostre scelte software.
18 aprile 2007
ecomatrix
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